I Libri di Daniele

cover. Il bambino leopardo

Il Bambino Leopardo

di Daniele Scaramelli

D’A junior, Cinquesensi editore, 2017

Illustrazioni di Laura Castellucci

4 colori, 128 pag.

 

 

 

 

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Il Re dei Grilli

D’A junior, Cinquesensi editore, 2016

Illustrazioni di Giulio Melani 

96 pag.

 

 

 

 

I libri di Daniele Scaramelli sono distribuiti da Les Cultures a sostegno del progetto della scuola di Dabaga’/Continuando il Viaggio di Daniele.

Come ottenere i libri?

Potete averli a fronte di una donazione in supporto al progetto. Oppure, ordinarlo al prezzo di copertina (Euro 16 Il Re dei Grilli; Euro 18 Il Bambino Leopardo + Euro 1.28 spedizione postale), facendo donazione equivalente — in questo caso mandate poi una emailLes Cultures specificando il numero di copie che volete, e l’indirizzo postale a cui spedirle!

SIETE TUTTI INVITATI AGLI EVENTI DI PRESENTAZIONE DEL LIBRO A LECCO IL 25 NOVEMBRE (VI AGGIORNEREMO A BREVE!!)

RASSEGNA STAMPA

DA CATERINA (FIGLIA DI DANIELE)

 

screen-shot-2016-11-24-at-14-49-06La figlia di Daniele, Caterina Scaramelli, racconta:

Ogni sera, prima di dormire, il babbo mi raccontava storie fantastiche, avvincenti — le avventure di Marcello Nasello, di Federica la Formica, e di altri personaggi immaginari. Durante i pasti, invece, si leggevano libri (anche se la mamma spesso lo proibiva). La nostra casa era tappezzata di libri, sui muri e a terra. Ci ricordiamo le storie di viaggio che il babbo amava raccontare: i suoi viaggi in Finlandia, in Cina, con i Tuareg, nel Niger e nel Mali…

Inaspettatamente, un giorno, come regalo di compleanno, il babbo mi regalò un manoscritto. Leggevo da pochi anni (o mesi?), ma ero già un’avida lettrice. Il libro era un centinaio di pagine, stampato in A4, rilegato con una spirale di plastica. Il titolo: Il Re Dei Grilli. Il libro mi coinvolse subito: era la storia di un bambino che, durante una notte tempestosa, perde la voce. Alcuni passaggi mi fecero ridere così tanto, ma così tanto, che diventarono classici in casa, come la famosa scena della zia Ersilia con lo Spirillus viscidus, che mi fa ridere ancora oggi. Altri, assolutamente avvincenti e poetici, da far rabbrividire: come la scena in cui il bambino recita una poesia, silenziosamente, in classe, e la poesia si realizza — assolutamente il mio passaggio preferito del romanzo.

Un bambino senza voce, uno zio che racconta avventure bizzarre e immaginarie, e due genitori affannati dai dettagli della vita domestica — stressante, ma anche carica di affetto. I lettori, grandi e piccoli, si ritroveranno nel romanzo. E chi conosceva in babbo riconoscerà alcuni aspetti della sua personalità.

Bellissima poi la poesia/canzone, di Federico Garcia Lorca, dalla quale il libro trae ispirazione:

Il bambino cerca la sua voce.
(L’aveva il re dei grilli).Screen Shot 2016-11-24 at 14.46.53.png
In una goccia d’acqua
cercava il bambino la sua voce.

Non la voglio per parlare,
me ne farò un anello
che porterà il mio silenzio
al dito mignolo.

In una goccia d’acqua
cercava il bambino la sua voce.

(La voce prigioniera, lontano,
si metteva un vestito di grillo).

 

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